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Quando si è in procinto di acquistare una proprietà è normale che sorgano dei dubbi e delle domande. Farsi seguire da un agente immobiliare disponibile è il segreto per avere tutto sotto controllo ed essere sempre certi di avere le risposte giuste a tutti i quesiti che sorgono.
Abbiamo raccolto le 10 domande più frequenti di chi cerca casa ed è in procinto di acquistarne una.
1. Chi è il proprietario e da quanto tempo l’immobile è sul mercato?
Sapere se l’immobile appartiene a qualcuno che vive distante o se è sul mercato da molto tempo può indicare motivazione alla vendita. Inoltre, un annuncio attivo da mesi può suggerire anche margine di trattativa sul prezzo.
2. La documentazione edilizia e catastale è in regola?
Questa è una delle domande da fare sempre e a prescindere da altri dettagli. È fondamentale verificare che planimetrie e autorizzazioni siano conformi. In caso di abusi o difformità emergenti dopo l’acquisto, il rischio è oltretutto di annullamento dell’atto. Ancora una volta, mettersi nelle mani di un agente immobiliare è una garanzia per evitare di incorrere in spiacevoli inconvenienti.
3. Qual è la classe energetica e lo stato degli impianti?
Chiedere l’APE (Attestato di Prestazione Energetica), la conformità di impianti e eventuali certificati di sicurezza sono dettagli che marcano la differenza. Questa è una delle richieste più frequenti da parte degli acquirenti perchè si tratta di elementi elementi che influenzano le spese future e il valore dell’immobile, marcando un altro possibile margine di trattativa.
4. Ci sono spese condominiali e regolamenti da conoscere?
È bene informarsi su costi mensili, lavori straordinari programmati, regole condominiali e verbali recenti: tutto ciò può influire sul bilancio e sulla serenità futura. Un condominio con troppe spese può essere un’arma a doppio taglio e, a lungo andare, non risultare un affare.
5. Cosa è incluso nell’acquisto (garage, arredi, elettrodomestici)?
Alcuni immobili venduti possono includere elementi aggiuntivi. Conoscere questi dettagli evita fraintendimenti nella proposta e nel prezzo.
6. Qual è lo stato del quartiere e disponibili trasporti/servizi?
Lavori in corso, sicurezza, scuole, metropolitana, parcheggi: sono tutti fattori che incidono sulla qualità della vita e sul valore dell’immobile. Un quartiere marginale o non del tutto servito, potrebbe far abbassare il prezzo dell’immobile.
7. Quanto tempo potrebbe richiedere il passaggio di proprietà?
Questa è una domanda imprescindibile per chi ha fretta di entrare nella nuova casa per un trasferimento immediato. Il tempo medio tra la proposta, compromesso e rogito varia a seconda della situazione, ma può essere utile conoscere le tempistiche legali e notarili standard.
8. Quanto si può trattare il prezzo?
In Italia, la negoziazione media varia tra l’8% e il 15%, in casi particolari anche fino al 20%. Conoscere il tempo sul mercato e gli altri fattori e dettagli enumerati in precedenza, aiuta a capire il potenziale margine di sconto.
9. Ci sono ipoteche o vincoli legali sull’immobile?
È necessario richiedere una visura ipotecaria e l’atto di origine: servono a verificare proprietà, esistenza di ipoteche o contenziosi legali affinché il passaggio di prorpietà vada a buon fine senza ulteriori e spiacevoli sorprese.
10. È consigliabile avere un avvocato o solo il notaio?
In genere un agente immobiliare o il notaio bastano, ma nei casi di compravendite complesse o acquirenti stranieri, un avvocato può tutelare meglio gli interessi dell’acquirente, soprattutto se ci sono clausole difficili o nel caso in cui si tratti di immobile storico.