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Ottimizzare i consumi in casa

 

La gestione di una casa non si limita a questioni puramente organizzative, tecniche e pratiche, ma coinvolge anche un altro aspetto, che potremmo definire dolente: l'economia. 
La quadratura dei conti e la gestione di un budget destinato alle cosiddette “spese fisse” con cui ogni famiglia si trova ad avere a che fare mensilmente è un aspetto che può destare qualche difficoltà e riservare sorprese indesiderate.
Infatti, se da un lato ci sono spese che possono essere preventivate con facilità, come le quote condominiali, l’affitto, il pagamento di un mutuo, di una bolletta telefonica, dall'altro ci sono costi che sfuggono al controllo, riservando sorprese non gradite che fanno saltare il budget.
 

Programmare i consumi 

Programmare i consumi mensili non è sempre facile, poiché ci sono consumi non prevedibili, ad esempio, non si può immaginare quante docce verranno effettuate, né tanto meno possiamo calcolare pedissequamente il consumo di acqua ad ogni apertura del rubinetto. Quello che invece possiamo fare è arginare la questione a monte, ovvero mettere in atto un piano per abbassare i costi di ogni singola voce sulla scorta di alcuni accorgimenti.

Il consumo idrico

Parlando prettamente di acqua, di quali accorgimenti si tratta?
Il Servizio Idrico Integrato abitualmente propone, sulla scorta di una delibera statale, una bolletta in cui ritroviamo una quota fissa (€/anno) e una variabile (€/mc) per ciascuno dei seguenti servizi: acquedotto, fognatura, depurazione.
È possibile agire sulla quota variabile attivando un piano di risparmio attraverso la scelta di una tariffa agevolata, applicabile ai consumi inferiori ai 30 mc/annui.
Per ridurre i consumi e rientrare in questa fascia agevolata si può:

  • cambiare la rubinetteria di casa scegliendo prodotti mirati al risparmio;
  • sfruttare un sistema di scarico del wc moderno, che preveda una doppia tipologia di emissione dell’acqua, più o meno copiosa;
  • riciclare l’acqua di scarto utilizzata per lavare frutta e verdura, o per bollire la pasta, per innaffiare le piante di casa.

Analizzando nel dettaglio il primo punto, scopriamo che il mercato della rubinetteria ha messo a punto dispositivi molto efficienti che permettono un risultato efficace ed intelligente sfruttando moderne tecnologie. Da un’erogazione standard di 12 litri al minuto è possibile arrivare ad una erogazione massima di 5 litri al minuto, senza perdere le funzionalità della nostra rubinetteria.

I nuovi miscelatori a risparmio idrico si suddividono in due categorie principali:

  • Frangi flusso 
  • Interruttori di flusso

Quello che si può scegliere, sicuri di non modificare l’efficienza del servizio, sono i rubinetti dotati di frangiflutti in grado di agire sull’acqua in uscita dal rubinetto, miscelandola assieme all’aria. Il risultato è quello di un getto dalla forte pressione, ma con il 50% in meno di acqua realmente utilizzata. L’efficacia di questa tipologia di rubinetto è sorprendente: senza perdere in alcun modo la quantità di pressione erogata, è in grado di ridurre del 70% l’afflusso d’acqua.

L’ultimo caso è quello dei rubinetti a interruttori di flusso, molto utili in doccia perché agiscono meccanicamente interrompendo l’emissione di acqua. 
 

Il consumo energetico 

Per quel che riguarda l’energia elettrica, anche in questo caso esistono dei metodi per spendere meno.


Sicuramente l’installazione di pannelli solari o fotovoltaici è il metodo più green oggi a disposizione. Spegnere la caldaia durante i mesi estivi comporterebbe un risparmio davvero evidente. Tutta l’acqua calda potrebbe essere prodotta da una fonte priva di consumo elettrico e sarebbe totalmente eco sostenibile.
A proposito di caldaie, cambiare la vecchia caldaia per una più moderna a biomassa o a condensazione permetterebbe un concreto risparmio in bolletta, garantendo un consumo di energia ridotto dal 20% al 50%.


Anche l’ambito del riscaldamento da una stoccata non indifferente al budget casalingo. Come ridurre questo consumo? 
Innanzitutto si può scegliere con attenzione il fornitore di energia che propone le tariffe migliori, con dati alla mano, evitando di lasciare invariati per anni contratti obsoleti e poco convenienti, solo per abitudine o scarsa informazione. 


In secondo luogo, vi è la dispersione di calore. Una buona pratica consiste nel non lasciare acceso tutto il giorno l’impianto di riscaldamento, riponendo l'attenzione sugli infissi e serramenti, maggiori responsabili della dispersione di calore. Optare per infissi nuovi dotati di vetri a doppia camera e telai a taglio termico è un'ottima soluzione per far si che la casa sia dotata di una temperatura ottimale sia d'estate che d'inverno.


Una casa protetta anche esternamente avrà meno bisogno di essere refrigerata d’estate, questo un altro punto di utile esame per risparmiare in bolletta. L’installazione di tende da sole, eviterà il surriscaldamento dell’ambiente, così come le tapparelle abbassate ridurranno l’ingresso di folate calde, creando un microclima favorevole.
 

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