Uno sguardo al futuro: come si costruirà nel 2020?
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Uno sguardo al futuro: come si costruirà nel 2020?

 

Mancano, ormai, pochi giorni all’arrivo del nuovo anno e, quanto anticipato nei mesi scorsi, diventerà finalmente realtà. Anche nel settore dell’edilizia e, soprattutto, bioedilizia, le novità non mancheranno. A partire dal 2020, infatti, l’Italia inizierà ad adeguarsi al nord Europa e a sviluppare un sistema di costruzione delle case che verterà sul miglioramento dell’efficienza energetica e riduzione dei consumi. 

Si parla di Passivhaus, costruzioni di origine svedese, impiegate anche in Germania, Austria e Olanda che hanno come obiettivo la riduzione dei consumi, attraverso il mantenimento della temperatura ideale. 
Il termine Passivhaus fu coniato nel 1988, ma la prima vera struttura con queste caratteristiche fu costruita in Germania nel 1991.

In Italia, invece, la prima costruzione che segue gli standard della “casa passiva” risale al 2004 in Trentino. Attualmente nel Bel Paese sono 50 i progetti già validati, mentre quelli ancora in fase di progettazione sono sempre più numerosi. 
 

Come funziona la Passivhaus?

In primo luogo, la cosa più importante è sicuramente la coibentazione esterna per mantenere la casa calda o fredda e permettere il minor impiego possibile di sistemi di riscaldamento o raffreddamento. Rispetto alle case tradizionali, il materiale isolante delle pareti è collocato sui muri esterni ed ha un maggior spessore del normale. 

Per mantenere la temperatura interna, inoltre, bisogna tener presente che le finestre devono necessariamente possedere un triplo strato di vetro, ond’evitare la fuoriuscita del calore o del fresco, prodotto all’interno dell’abitazione stessa. 

A tal proposito, un ruolo fondamentale è giocato dal sistema di ventilazione controllata che ha la funzione di depurare l’aria e uniformare la temperatura in tutte le stanze, assorbendo il calore in uscita.
Anche la posizione dell’edificio è una caratteristica che va presa in considerazione, attraverso lo studio delle zone soleggiate e in ombra, infatti, è possibile sfruttare il calore e il fresco prodotti dall’esterno. A tale scopo, è necessario tenere in conto l’installazione di elementi fotovoltaici che aiutano la produzione di energia partendo dai raggi solari. 

Un altro elemento da tenere in conto riguarda l’eliminazione dei ponti termici per evitare la formazione di punti freddi all’interno dell’abitazione.  

L’utilizzo del solaio più stabile rispetto a quello tradizionale, oltre a dare maggior performance dal punto di vista termico, aiuta anche a proteggere la casa a livello simico. 
 

Quali sono i costi per la costruzione e quanto si risparmia?

Decidere di optare per una Passivhaus è sicuramente un investimento in ottica di un risparmio energetico del 90%
Per quanto riguarda la costruzione vera e propria, bisogna tener presente che tra le installazioni più care vi sono i pannelli fotovoltaici che possono arrivare anche a sfiorare i 16.000€. La coibentazione per l’isolamento termico, invece, la si può pagare fino a 70€ al mq
 

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